02 - 02 - 2013 Porte aperte al Piratini Store!

 

Il Piratini Store, dopo una settimana di chiusura per manutenzione, riapre le sue porte, presentandosi completamente rinnovato nelle sue funzionalità. Da semplice vetrina, infatti, da oggi il Piratini Store è uno shop on-line a tutti gli effetti, dove sarà possibile acquistare ed ordinare tutti i capi che caratterizzano la nostra linea di abbigliamento.

Artefice del tutto, in collaborazione con Stefano Pedrazzi che si è occupato della parte tecnica dello shop, è Enrico Bonemei, che abbiamo incontrato alla vigilia della riapertura dello Store.

Come sei “arrivato” al campo dei Pirati?

-Tutta colpa di mio figlio Davide (ride). Il Baseball non lo conoscevo un granchè... Poi un giorno di cinque anni fa Davide mi dice che vuol provare, mia moglie lo iscrive, io lo porto.... e sono rimasto (ride di nuovo).


Come ti è venuta l’idea del Brand Piratini?

-Ogni giorno che passava, mio figlio si appassionava sempre più ed io dietro a lui. Mi sono reso conto della realtà e della storia del Rimini Baseball, di quanto la squadra avesse vinto negli anni passati e che forte tradizione c'era dietro questa squadra.

-Il Rimini Baseball è l'unica realtà veramente vincente di tutta la provincia (ed anche di quelle vicine): nessuno nella nostra zona ha vinto in uno sport così tanti scudetti e coppe, tra cui quella dei Campioni, per non parlare poi del palmarès delle squadre giovanili.

-Mi aspettavo una società che, con una storia e un marchio da tramandare, sfruttasse questo status con articoli che "trasudassero" questa tradizione. Io ho giocato tanti hanni a basket e li funzionava proprio così: magari pochi titoli, ma si cercava di "venderli" in tutte le occasioni con maglie, tute, ecc... Ma nel Rimini Baseball questo non succedeva!

-Allora mi sono detto: bisogna fare conoscere a tutti questo sport, uno dei pochi che puoi praticare fino a quando ti sei stufato di farlo senza doverti fermare perchè hai avuto degli infortuni. Io nel basket ho smesso perchè mi sono rotto le ginocchia.

-La mia idea era, e lo è tuttora, che per far conoscere la nostra Società al di fuori del baseball, si dovessero vestire giocatori e genitori dei ragazzi con capi personalizzati, ma "normali", per far sì che frequentando gli ambienti di vita comune potessero comunicare la cultura di questo sport e la tradizione della nostra Società.

-La società mi ha dato fiducia apprezzando l'impegno che spendevo. Tiziano, Francesco, Roberto, Max, Toto, gli allenatori e soprattutto i ragazzi mi hanno dato una mano: era la cosa che mancava, tutti lo sapevano e la aspettavano, ma non so perchè non era stata realizzata prima, quanto meno non così.

Come hai cominciato?

-Il logo del Rimini Baseball era stato disegnato negli anni '70 e a mano. Ho cominciato ridisegnando da zero il Piratino e Stefano Pedrazzi poi ha rivisto il logo nel suo insieme, quindi ho cercato dei capi di abbigliamento che potessero venire usati nel quotidiano, ma abbinati all'idea del baseball. Ho iniziato con magliette e cappellini, per finire con giubbotti invernali di pregio. Non ci sono arrivato in un attimo. Ne ho parlato con la società, per mesi, prima di partire, è stato difficile e si è deciso assieme, le idee sono state condivise. Io spingo molto, penso ed invento, e loro mi sono venuti dietro. Sempre.

Il logo originale e il suo restyling
Il logo originale e il suo restyling

Sei già impegnato in Società con iniziative che ti competono anche professionalmente. Come ti trovi invece nella veste di “commerciante-imprenditore”?

-Nella vita sono dipendende della Provincia di Rimini - Ufficio Viabilità. Progetto e realizzo strade, rotonde, piste ciclabili, consolido frane, e dunque offro la mia esperienza per tenere sotto controllo la manutenzione dei campi da gioco. Sono molto impegnato anche nel Rigas Rimini, nella parrocchia di S.Gaudenzo e a casa con la mia famiglia. Nella veste di commerciante, però, ancora non mi ci vedo. Imprenditore non direi, io sono solo un braccio della società Rimini Riviera. E' lei l'imprenditore, io presto loro solo il mio tempo. Il fine è buono, per cui mi impegno. Con forza. 

Sinceramente: te l’aspettavi tanto impegno per passare dal dire al fare?

-In effetti non immaginavo che dietro un commercio, pur estremamente ridotto come il nostro, ci fosse così tanto lavoro "dietro"! Diversi genitori si sono resi disponibili l'anno passato. Speriamo lo siano anche quest'anno. Soprattutto durante le partite. Ad ogni modo la soddisfazione di vedere una persona che spende dei soldi per acquistare qualcosa in cui credi, è impagabile.

...ma anche un riscontro così positivo?

Sì, perchè ci credevo. Le vendite poi, passato il boom iniziale, sono fisiologicamente calate, ma la possibilità di vendere on-line dovrebbe fare aumentare il volume di affari. Per ora siamo troppo all'inizio per festeggiare. Procediamo a testa bassa consci che stiamo attraversando un periodo dificile per tutti.

-E’ scontato, ma è comunque importante sottolineare, che il Pirata è anche il simbolo della squadra IBL1, e conto che proprio grazie a questo motivo lo shop sia d’interesse anche per i tanti tifosi della prima squadra.

-Speriamo di portare del denaro per aiutare la società in questo periodo di crisi affinchè i ragazzi (sono loro la società Rimini Baseball) possano giocare in campi migliori e meglio tenuti e con una attrezzatura sempre appropriata.

-Anche chi non ha intenzione di fare acquisti potrà comunque dare il suo contributo: raccontando in giro che "ci siamo"!

A questo punto non VI resta altro da fare che portare il mouse sul menù principale, cliccare su "Merchandising", e fare un giro all'interno del Piratini Store!


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