03 - 06 - 2013 Vittoria sofferta e guadagnata contro il Rimini 86 "B"

Dopo aver concluso il girone K al secondo posto (!!!) dietro ai cugini del Torre Pedrera Falcons con 3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta, per gli Esordienti guidati da Federica Cappelli coadiuvata da Paolo Del Bianco, Lorenzo Santarini e Dodo Uberti (nel doppio ruolo di dirigente accompagnatore e Coach) una sofferta, ma meritata vittoria nella prima dell'intergirone I contro il Rimini 86 "B".

Prima della cronaca un chiarimento riguardo questo "strano" calendario. In zona abbiamo veramente tante squadre (otto), e per evitare di fare un campionato, come lo scorso anno, di 14 giornate, quest'anno si è deciso di dare origine a due gironi di 4 squadre, quindi di giocare anche un'intergirone di "sola andata" (4 incontri) per raggiungere il limite minimo di partite affinchè la FIBS omologasse il campionato.


La formazione

1 Selva, 4 Bertozzi, 2 Celli, 6 Bruno, 3 Mazza, 7 Uberti (D'Angelo),

5 Urbinati, 3 Augugliaro, 9 Masi (Morri)

Risultato

Rimini 86              6 

Rimini Riviera    10


Nella prima ripresa i nostri ragazzi partono un po'contratti. La difesa è ferma, ognuno si aspetta che la palla venga raccolta da qualcun altro, e anche quando c'è da rimettere in gioco le posizioni in diamante tardano ad essere coperte. Una semplice volata tra lanciatore, seconda base e interbase casca a terra e rimbalza un paio di volte prima che qualcuno la afferri. Anche l'attacco è sterile, con battute deboli che permettono agli interni avversari tre facili eliminazioni, per un parziale di 0-2.

Nella seconda ripresa il risveglio (e che risveglio!). Nessuno si è lasciato più intimorire, e dal più piccolo al più grande hanno tutti messo giù la palla in battuta e giocato bene in difesa. Il dug out comincia a dirigere il gioco anche in difesa (al proposito ci scusiamo con il suggeritore avversario di terza che si è lamentato, a ragione, di non riuscire a comunicare con i suoi perchè sovrastato dalla nostre incitazioni, ma l'adrenalina scorreva libera anche tra i nostri Coach) e i ragazzi, continuamente pungolati, incitati, richiamati alle corrette esecuzioni dei gesti atletici rispondono cominciando a giocare bene e soprattutto come una squadra affiatata.

Da questo momento in poi è partita vera, con gli avversari che ad ogni ripresa riescono a marcare qualche punticino, e con i nostri che nelle fasi successive rimontano, pareggiano, passano in vantaggio per essere poi nuovamente superati. Alla fine della quarta ripresa nuovamente il pareggio, con un parziale di 6-6.

Al quinto breve riunione con Kikka, Paolo e Dodo, e la squadra rientra in campo ancor più determinata e concentrata, lasciando a zero gli avversari negli inning a seguire e soprattutto con un bel 4 da mettere in tabellone per il sorpasso (che poi risulterà essere il risultato definitivo) del 10-6.

Nell'ultima ripresa il Rimini 86 mette in base diversi corridori, ma la nostra difesa impedisce loro di concretizzare, con due eliminazioni su tre effettuate con un corridore in terza.

"Le due squadre, in difesa, hanno giocato pressochè alla pari - ci dice la manager Federica Cappelli - entrambe le compagini raramente hanno perdonato le battute che non riuscivano a superare il diamante, e la differenza l'ha fatta l'attacco, dove i nostri hanno raggiunto gli esterni più volte della squadra avversaria"

"Siamo riusciti, inoltre, a sfruttare costantemente le palle che sfuggivano anche minimamente ai ricevitori del Rimini 86 con diverse rubate, mentre i nostri catcher non hanno concesso nulla!"

Da segnalare diverse prese al volo non semplicissime, con anche uno splendido out in tuffo del nostro piccolo Francesco Selva, che finalmente riesce ad esprimersi in diamante, diversamente dallo scorso anno dove le regole di gioco gli impedivano l'accesso alla terra rossa. Quindi la giocata in assoluto più bella dell'incontro: il battitore avversario gira una gran botta verso il nostro esterno sinistro; Uberti valuta inattuabile l'eliminazione al volo, arretra di un paio di passi per evitare che il rimbalzo lo scavalchi, quindi ferma la palla. Nel frattempo il nostro interbase si posiziona per il taglio sulla terza, e Emanuele segue l'indicazione rilanciando veloce. I corridori nel frattempo fanno il loro lavoro, cioè correre, e il nostro terza base (nella concitazione ci siamo persi il nome del giocatore, ce ne scusiamo, ndr) segue a sua volta le indicazioni dei compagni tirando preciso a casa base, dove un sicuro Lorenzo Celli blocca al fotofinish sul piatto la scivolata del corridore che stava giungendo. CHE BRAVI!

Per finire "due" parole anche da parte di Stefano Pedrazzi, dirigente accompagnatore del Rimini Riviera Ragazzi "A" che, visti gli impegni di lavoro della Manager Cappelli che le hanno impedito di essere presente sin dall'inizio della partita, è stato arruolato d'ufficio per dare una mano nel box del suggeritore di prima base.

"Per me è stato un tornare indietro allo scorso anno, e devo dire che è stato veramente divertente. Non avevo avuto ancora modo di vedere all'opera il Gruppo di Federica, e sinceramente non mi aspettavo che i ragazzi giocassero a questo livello. L'età media non è certo bassissima, tuttavia sono solo due i giocatori con alle spalle almeno una stagione, e sono fra i più piccoli (Selva 2005, Ridolfi 2004)."

"Passato il primo turno in difesa dove sinceramente ho visto in campo nove paletti saldamente piantati per terra (ride, ndr) per il resto è andato tutto bene! Molto bene l'attacco, con diverse toccate che hanno superato il diamante e bene la corsa sulle basi, con pochissime indecisioni e soprattutto con le orecchie sempre attente ai consigli dei Suggeritori. In difesa ho visto i ragazzi in difficoltà solo in caso di giocate molto complesse, ma è normale che sia così: Sono meccanismi che si assimilano dopo anni di esperienza, e vedere un gruppo che sa muoversi come loro, ma con solo 6 partite alle spalle mi fa veramente sperare che quando, al momento opportuno, passeranno in prima squadra potranno dare un concreto supporto ai compagni più esperti."

"Ai genitori, che quando vedono una palla tirata male o che viene bucata da un difensore magari ci restano un po' male, dico che la tecnica verrà, semplicemente perchè la si può insegnare; l'importasnte è che ci sia la testa, perchè quella o c'è di fabbrica o non c'è niente da fare... e oggi in campo di testa ne ho vista un bel po'!"


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