14 - 05 - 2013 Nuovo en plein per i Ragazzi "A"

Quattro valide per 24 punti. Questo, in estrema sintesi, l’incontro di oggi. I Piratini di Cristian Giovanelli battono, in un incontro senza storia, i pari età del Rimini 86, ma certo non entusiasmano per grinta e voglia di vincere. La voglia di battere lascia spazio alla tattica “attendista” volta a cercare la base ball, senza correre rischi e dunque senza rischiare di sbagliare. Buona invece la difesa, dove le poche occasioni di far gioco vengono sempre sfruttate al meglio.

“Anche se un lanciatore fatica a trovare la zona dello strike, ad ogni turno una palla buona da battere la si trova sempre – dice Giovanelli ai ragazzi nel dopo partita – e bisogna sfruttarla anche se magari con il lancio successivo si può andare in base camminando (la base ball, in inglese, è detta appunto 'walk', ndr)”

“Non sfruttare queste palle significa perdere una buona occasione per creare gioco e per migliorarsi - continua Cristian -  rischiando di farsi trovare poi impreparati quando si dovranno affrontare lanciatori che se stai a guardare con 10 lanci chiudono un inning!”


Questa la formazione partente del Rimini Riviera:

Panzetta (1), Frisoni (2), Tufano (3), Pini (4), Pedrazzi (5), Cianci (6), Fabbri (7), Ridolfi (8), Baldini (9)

Entrati successivamente: Bruno, Crescentini, Mariani

      

       Sequenza punteggio                 R  V  E

       Rimini Riviera    4 4 4 4 4 4    24  4  0

       Rimini 86            1 0 0 0 0 2      3  2  0

       Prestazione Lanciatori:   RL K V BB C

       PANZETTA Pietro         2.0  5  1   3   0

       MARIANI Riccardo       1.0  2  0   0   0

       CIANCI Enrico               2.0  5  0   2   0

       PEDRAZZI Davide         1.0  1  1   4   2


Nella prima ripresa il Rimini segna quattro punti senza battere valide, grazie alle basi ball e ai lanci pazzi. In difesa il partente Panzetta fatica anch’esso ad andare a regime, permettendo al Rimini 86 di segnare un punto, messo in base con una valida preceduta da un out in prima, e poi spinto a casa da tre basi ball. Due strike out mettono fine al primo inning.

Nella seconda ripresa i punti sono guadagnati: le basi ball mettono uomini in campo, ma poi per segnare ci pensano due valide, rispettivamente di Fabbri e Cianci. In difesa Panzetta riprende da dove ha finito, affrontando tre uomini e lasciandoli tutti al piatto.

Il terzo attacco è una fotocopia del primo, anche se condito da una bella valida di Francesco Ridofi. In difesa Panzetta lascia il posto a Mariani. La riprese è tutta di Ricky: i primi due avversari vanno strike out, quindi il terzo tocca (anche non male), ma Riccardo ne intercetta la linea e assiste comodamente Liam Baldini in prima base.

Quarto inning. Frisoni batte valido, poi tre basi ball e diversi lanci pazzi ci permettono di raggiungere il limite dei quattro punti per regola. In difesa nuovo avvicendamento sul monte, dove sale Enrico Cianci. Per lui un buon turno, con tre strike out e due basi ball.

Nella quinta ripresa di nuovo quattro punti facili, con un colpito, tre basi ball e altri lanci pazzi. In difesa Cianci, aiutato da un facile out al volo ad opera di Romano Pini, chiude con altri due strike out.

Sesta ripresa, e l’attacco segna l’ultimo 4 sul tabellone nuovamente senza mettere una palla in gioco. In difesa Cianci lascia il posto al closer Pedrazzi, che affronta la giornata più nera della sua "carriera" faticando oltremisura a mettere la palla in zona strike, e suo malgrado, ma anche finalmente, assistiamo a qualche minuto di gioco divertente con anche le tifoserie che riprendono vigore applaudendo i propri ragazzi.

Pedrazzi esordisce con un colpito e quindi tre basi ball che permettono al Rimini 86 di segnare un primo punto; quindi una bella valida ed entra un secondo punto, e le basi sono ancora piene. Lancio pazzo e il corridore in terza si fionda verso il piatto di casa base, ma il ricevitore Riccardo Mariani recupera velocissimo la palla, quindi letteralmente si getta sul piatto bloccando la scivolata dell’avversario per la seconda eliminazione della ripresa. Pedrazzi nuovamente colpisce un battitore e le basi si riempiono per seconda volta. Il corridore in terza ha forse troppa voglia di segnare un punto, e su una palla che sfugge, ma solo per poco, a Mariani, giunge sino a metà corsia quindi torna indietro, ma un pronto rilancio verso la terza permette ad Enrico Cianci di eliminare per toccata il corridore rientrante. Altra base ball e nuovamente tre corridori in base. Questa volta sta a Pedrazzi chiudere i giochi con uno strike out, e dopo due ore mezza la partita si conclude.

Domenica saremo a Godo per incontrare i primi in classifica, i temibili Goti. Sarà vero che quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare?


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