16 - 01 - 2013 Ragazzi, amichevole vs Riccione

Incontro amichevole, oggi, alla palestra “Piastra” di Riccione

In campo entrambe le squadre scendono con formazioni rimaneggiate. Per il Riccione gioca anche una piccolissima agli esordi cui, giustamente, viene concesso di battere usando il tee, mentre per il Rimini Riviera gli assenti Crescentini, Insigne e Ridolfi (quest’ultimo infortunato) vengono sostituiti da Bruno, Giovanelli e Filippini presi in “prestito” dal gruppo Esordienti.

Di tempo non ce n’è tanto, e per riuscire a disputare tutte le sei riprese previste (alla fine ci sarà tempo per giocarne sette) i battitori entrano nel box con già a carico un ball e uno strike. Per il Rimini Riviera il lanciatore partente è Cianci, sostituito dopo due riprese da Pedrazzi (anche per lui due rl), quindi un inning a testa per Pini, Panzetta e Frisoni. Nel box del ricevitore si alternano, invece, Frisoni, Mariani e Pini.

I riccionesi hanno occhio in battuta, girano solo gli strike, e complice anche il conteggio partente riescono a marcare tutti i loro punti con un'unica battuta valida, sfruttando le (non tantissime) basi ball concesse, qualche errore difensivo che a questi livelli è fisiologico, e rubando quando il gioco lo consente. "Per i nostri lanciatori comunque un buon numero di strike out da mettere nello score" – ci dice Piero Fabbri - "...segno che sotto questo punto di vista in palestra si sta lavorando bene, grazie soprattutto al prezioso apporto di Alessandro Norri, Lanciatore Pirata 19enne Under 21 e IBL2 con presenza anche in IBL1 nella passata stagione."

I nostri ragazzi in battuta sono decisamente più aggressivi dei cugini riccionesi, ma spesso si lasciano prendere dalla frenesia del voler colpire la palla a tutti i costi, e così anche per loro arrivano qualche strike out (pochi), ma soprattutto parecchie battute "sporche" che sono facile preda della difesa. A fine partita, infatti, saranno solo due le valide concesse, ad opera di Baldini e di Panzetta.

Per la nostra difesa non sono molte le occasioni per far gioco, ma quelle che ci sono state non hanno, onestamente, entusiasmato. "Manca un po' di abitudine al gioco" – a parlare è Cristian Giovanelli – "...le palle sono state raccolte senza troppi problemi, quello che è mancato è stato il “dopo”, coperture comprese. La nostra palestra tecnica non ha spazi tali da poter simulare azioni corali, e quando riapriranno i campi all’aperto bisognerà partire proprio dal gioco di squadra."

Esperienza positiva? Senz’altro! Da rifare, potendo anche con altre squadre locali? Magari!


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