18 - 05 - 2013 Settima giornata del Campionato del Rimini IBL2

 

Che il Rimini di IBL2, fratello minore della formazione che milita in IBL1, fosse un avversario tosto e temibile non occorreva al Padova certo troppa immaginazione per affermarlo, bastava infatti leggere i numeri della squadra romagnola nel suo cammino in questa prima parte del campionato: due pareggi nei primi due week-end di Aprile, seguiti da 8 vittorie di fila.

Visto le concomitanze, ottimo momento del Padova-Tommasin (8 vittorie negli 8 incontri sin qui disputati), la trasferta di IBL1 a Reggio Emilia che portava via alcuni elementi titolari nella IBL2 (Cherubini e Cit) e la disputa degli incontri di sabato che precludeva per motivi lavorativi la presenza di Norri e Stefano Galluzzi, si preannunciava quindi una giornata di grande baseball, con una doppia sfida, tutta da gustare, che doveva essere comunque sulla carta penalizzante per il Rimini.

Le attese non sono andate deluse: Padova e Rimini hanno dato vita ad una giornata di ottimo baseball e tante emozioni, rovinata solo da una coppia arbitrale sicuramente non all’altezza (anche se uno milita addirittura in IBL1) e decisamente a favore dei padroni di casa. A parte le chiamate a senso unico nel box di battuta ci sono stati due decisioni nel primo incontro che hanno fatto pendere la bilancia a favore dei veneti: al primo inning una lunga battuta di Chapelli si infilava in un buco della recinzione e veniva dichiarato il fuoricampo; al quinto con il lanciatore di casa in evidente difficoltà, dopo aver subito 3 punti per il momentaneo 6 a 4 a favore dei padovani, con 0 out e basi piene, una evidente battuta in foul, che oltre a battere nel box colpiva anche il battitore ricadendo davanti al piatto di casa base, veniva chiamata buona con tutti i corridori fermi per un facile doppio gioco difensivo.

Alla fine Rimini può ben recriminare sul risultato finale di 5 a 7, essendo stato molto più efficace con la mazza rispetto al Padova (15 hits e ben 16 corridori lasciati sulle basi rispetto agli avversari 8 hits e 5 lob).

Anche nel secondo incontro il Rimini non ha avuto timori reverenziali nonostante sulla pedana come partente del Padova ci sia stato Astorga, vero castigamatti degli attacchi avversari, con palla veloce che supera anche le 90 mph e curva e slider di tutto rispetto; il lanciatore non si smentisce e colleziona 12 K nei quattro inning in cui poteva lanciare ma viene toccato da buona parte del line up riminese. A contrastarlo da parte dei romagnoli il Manager Zucconi riproponeva Alessandro Biondi scelto per l’esperienza. Alla fine dei quattro inning, se non fosse stato per il terzo Home Run di giornata di uno scatenato Chapelli (due a dir la verità) la vittoria ai punti sarebbe andata al Rimini con 3 valide a 2 e 4 rimasti in base a 1. Comunque il Rimini aveva pareggiato al 5° contro il rilievo Tonellato, che poi è riuscito ad addormentare le mazze avversarie con lanci ad effetto che l’attacco del Rimini non ha saputo sfruttare rimediando alla fine solo un singolo in 5 inning. Dopo 7 inning lanciati perfettamente da Biondi (gli era stato chiesto di non tirare oltre 80 lanci in 4/5 inning, ne ha fatti segnare 84 in 7) la chiusura dell’incontro è toccata a Luca Di Raffaele che per l’ennesima volta registra uno 0 di PGL rimanendo nelle statistiche uno dei pochi ancora a 0 PGL pur lanciando 9 riprese in più partite. In compenso il Rimini ha segnato più punti al Padova di tutte le altre squadre fin qui da loro incontrate messe insieme (8 a 6)!!!

  PRIMO INCONTRO

Questa la formazione partente

15/ss FABBRI; 62/2b PAPINI; 54/3b DI FABIO; 34/cf CELLI; 27/1b PANDOLFI S; 10/c BACCELLI; 51/rf BABINI B; 14/lf GALLUZZI E; 1/dh PELLEGRINI J; 7/p RICCI

          

            Sequenza punteggio                 R  H  E

Rimini Riviera         0 0 1 0 5 0 0 1 0 - 5 15  2

Tommasin Padova  6 0 0 0 0 0 0 1 X - 7  8  1

La prestazione dei lanciatori:

Rimini Riviera  ip h r er bb so wp bk hbp ibb ab  bf  fo go

RICCI M.      L 6.0 7 6 5   5   2   0    0    0     0   25   30   7   8

BIONDI            2.0 1 1 1   0   0   0    0    0     0    6     6   2   3

Al primo inning il Rimini dimostra subito di essere in partita e di non avere timori reverenziali: i primi 5 uomini del line up toccano tutti ma solo Papini e Di Fabio arrivano salvi in base. Il Rimini partiva con Ricci Masotti sulla pedana. L’inizio, fotocopia di altri non tra i più felici, con difficoltà a trovare l’area dello strike, costringe a limitare la velocità imbattendo nelle potenti mazze del Padova (tra i migliori in assoluto come media battuta di tutto il campionato di A/IBL2); dopo Sguassero (leader di MB) che batte valido, Medina viene chiamato salvo in prima, non senza reclami, con una battuta in diamante deviata da Masotti; la cosa innervosisce ancor più il già contratto pitcher riminese che concede una base ball e poi subisce la valida che porta avanti il Padova 2 a 0; con zero out Sciacca (re dei fuoricampo) non si smentisce e sbatte la pallina fuori dallo stadio per altri 3 punti; lo seguono Chapelli con un solo-homer (decretato dagli arbitri, mentre la pallina si era infilata in un buco della recinzione, tanto che lo stesso Chapelli si era fermato in seconda) e Sartori con un altro singolo. Dopo un ulteriore base su ball la difesa sembra svegliarsi dallo stordimento per chiudere l’inning grazie anche ad un bel doppio gioco.

Dopo questo exploit, l'attacco padovano, con gran merito peraltro del partente riminese ripresosi alla grande dopo il devastante impatto col match, sprofonda in un letargo; dal secondo inning in poi il Padova sarebbe arrivato in seconda solo una volta; all’ottavo Biondi sostituisce Ricci Masotti per raggiunto numero di lanci.

 

In attacco il Rimini dopo un secondo attacco di studio con il solo Baccelli che tocca valido, comincia a prendere le misure al lanciatore veneto, ed al terzo accorcia le distanze: con tre valide di Fabbri, Di Fabio e Pandolfi ottiene il primo punto.

 

Alla quarta presenza nel box il Rimini non riesce ad andare oltre la seconda base nonostante due battute validi di Enrico Galluzzi e Jacopo Pellegrini. E si arriva al fatidico 5° inning. Il partente Faccini accusa un notevole calo e viene toccato duro: comincia Di Fabio con la sua terza valida consecutiva, seguito da Celli con un singolo a sinistra, da Simone Pandolfi in base su ball e dall’ulteriore singolo di Baccelli che manda a casa i primi due punti; anche Battista Babini batte valido e manda a casa Pandolfi per il terzo punto. Galluzzi mette in campo un insidioso bunt a sorpresa che il catcher avversario può stare solo a guardare la pallina che gira vorticosamente sulla riga tra casa base e prima senza uscire; a basi piene il secondo fattaccio: Jacopo Pellegrini gira e colpisce un lancio con la pallina che rimbalza prima nel box, per poi finire addosso allo stesso battitore in un chiaro caso di foul. Tutti i corridori rimangono fermi ma l’arbitro decreta la battuta buona ed è fin troppo facile per l’esperto catcher avversario, con le basi piene, effettuare un comodo doppio gioco casa-terza. Alle vibranti proteste riminesi la coppia di arbitri rispondono tranquillamente che non hanno visto dove ha battuto la pallina.

 

L’evidente fatto negativo ferma solo temporaneamente le velleità di giungere al pareggio del Rimini: dopo due riprese di stallo all’ottavo sul rilievo Crepaldi il Rimini torna sotto con Di Fabio e Celli che ricevono la base gratuita ed insieme avanzano per una splendida doppia rubata che mette Di Fabio in zona punto; e Pandolfi non si fa pregare e con una lunga volata di sacrificio consente il punto del 5 a 6 per Padova. Ma in attacco il Padova riesce a segnare il punto che taglia le gambe alle speranze romagnole; Biondi dopo un ingresso in partita record, sostituiva nell’inning precedente Masotti, ereditando un uomo in prima per ball; con il primo lancio faceva battere al volo Pestana, e dopo un secondo lancio ball con il terzo costringeva alla battuta in doppio gioco di Sciacca; risultato tre lanci tre out. Invece all’ottavo l’ex riminese Chapelli in giornata di grazia spedisce la pallina oltre la recinzione dello stadio per il definitivo 7 a 5 per i veneti.

 

Da segnalare nel box di battuta: Lorenzo Fabbri con 2 su 5, Lorenzo Di Fabio 3 su 5, Simone Pandolfi 2 su 3, Marco Baccelli e Enrico Galluzzi 2 su 4.

SECONDO INCONTRO 

Questa la formazione partente

15/ss FABBRI; 62/2b PAPINI; 54/3b DI FABIO; 34/cf CELLI; 27/1b PANDOLFI S; 10/c BACCELLI; 51/rf BABINI B; 14/lf GALLUZZI E; 19/dh PELLEGRINI M; 60/p BIONDI

          

            Sequenza punteggio                 R  H  E

Rimini Riviera         0 0 0 1 2 0 0 0 0 - 3  4  1

Tommasin Padova  0 0 0 3 0 2 0 0 X - 5  7  1

La prestazione dei lanciatori:

Rimini Riviera  ip h r er bb so wp bk hbp ibb ab  bf  fo go

BIONDI         L 7.0 6 5 2   1   3   0   0    1     0   25  27   9   6

DI RAFFAELE 1.0 1 0 0   0   0   0   0    0     0     4    4   0   3

Il Manager Zucconi riproponeva sul monte Alessandro Biondi, affidandosi alla sua esperienza per contrastare l’attacco degli avversari che avrebbero avuto sul monte il temuto Astorga. Il pitcher riminese risponde alla grande e sarà solo un attacco poco convinto a non cancellare lo 0 nella casella delle partite perse del Padova.

 

Dopo tre inning in cui gli avversari hanno visto solo una volta la prima base e l’attacco toccava ripetutamente il veloce lanciatore straniero, ma solo Battista Babini e Fabbri superavano gli interni, al quarto dopo Di Fabio che era il 10° strike out, Celli batte valido in diamante e raggiunge la seconda su lancio pazzo; sulla palla mancata del ricevitore al terzo strike di Baccelli la seguente assistenza in prima si rivela praticamente come una valida da due basi, consentendo a Celli di segnare il punto del vantaggio riminese. Successivamente dopo una base a Babini, Astorga chiude la sua prova con il dodicesimo strike out sui dodici possibili.

 

Biondi continua nella sua buona prova, ma il Padova prima riesce ad agguantare il pareggio, per poi andare in vantaggio ancora grazie ad un homer del veterano Chapelli per il 3 a 1 Padova.

  

Al quinto i padroni di casa inseriscono Tonellato come rilievo: il suo inizio non è stato certamente brillante. Prima riempiva le basi con due basi ball ed un colpito per poi subire il primo punto di Mattia Pellegrini ed il secondo di Fabbri per scelta della difesa su battute in diamante. Riuscito a chiudere questa ripresa con il risultato in parità il pitcher avversario si riprendeva e non concedeva più nulla ai romagnoli.

 

Al sesto inning un leggero calo di Biondi consentiva al Padova di andare in vantaggio: tre battute valide ed un colpito facevano entrare i due punti della vittoria in quanto l’incontro non avrebbe registrato altri episodi di rilievo; solo all’ottavo la sostituzione di Biondi con Luca Di Raffaele che continua a dimostrare la sua ottima prestazione finora in IBL2 con 9 riprese lanciate e 0 di PGL. Anche in questa ripresa di Padova concedeva solo una valida ma otteneva tre facili out dalla difesa.

 

A questo punto la classifica vede, dietro l’imbattuto Padova, rimanere secondo ancora il Rimini a parità di sconfitte con l’Imola, ma con un maggior numero di vittorie; confortante il vantaggio nella lotta dell’IBL2 dove la seconda il Rovigo si trova a 5 lunghezze dai riminesi.

 

Prossimo appuntamento domenica 26 a Sala Baganza per la prima di ritorno. 


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