11 - 10 - 2011 La soddisfazione di Antonio di Di Fabio

"Uno scudetto meritato, ottenuto da un gruppo che non molla mai"

E pensare che nel 2010 quella stessa squadra non centrò neppure l'accesso ai play off, con il Torre Pedrera a imporsi nella prima frase e a volare così nei quarti di finale. Bene, a un solo anno di distanza il destino ha riservato un epilogo ben diverso ai Piratini del Rimini Riviera, capaci di riportare in via Monaco lo scudetto della categoria Ragazzi dopo il successo del 2007. Merito di un gruppo che, anno dopo anno, ha saputo crescere tantissimo, ma anche di uno staff tecnico che, con Antonio Di Fabio in testa, ha permesso a quegli stessi ragazzi di migliorare, fino a raggiungere un risultato di eccellenza come quello ottenuto domenica scorsa sul diamante di Arezzo.

“Beh, è stata proprio un’ottima stagione, quest’ultima, per noi – ammette il manager neroarancio – ed il merito è tutti dei ragazzi, che ci hanno creduto fino alla fine, anche quando ormai sembravamo fuori dai giochi. Quelle della final four di Arezzo sono state tre partite tiratissime, nelle quali siamo sempre passati in svantaggio ma in cui abbiamo avuto la forza per rimontare, se si eccettua la gara inaugurale col Parma. La vittoria del Torino sullo Junior, piuttosto sorprendente, ci ha rimesso in corsa e così domenica pomeriggio ci siamo ritrovati padroni del nostro destino quando invece credevamo di essere ormai spacciati. La partita contro i Grizzlies è stata un terno al lotto, nel senso che ho dovuto schierare sul monte tre ragazzi che, di ruolo, non sono dei lanciatori, e questo perché avevo ormai utilizzato tutti i pitcher migliori. Alla fine, però, Gabrielli, Severi e Zucconi hanno compiuto il proprio dovere alla grande e così è arrivato un titolo che credo sia meritato”.

Uno scudetto giunto al termine di un percorso iniziato ormai tre anni fa.

“Sì, ho preso in mano questa squadra nel 2009 – è sempre Di Fabio a parlare – e al primo campionato ci siamo fermati ai quarti di finale dei play off. Lo scorso anno, invece, la post season non l’abbiamo neppure centrata. Adesso festeggiamo questo scudetto, a dimostrazione di come i ragazzi siano cresciuti tantissimo, stagione dopo stagione. Un miglioramento certificato anche dalla convocazione in nazionale dei nostri Baggio, Gabrielli, Perazzini e Quercioli. Magari, sulla partita ‘ secca’, non siamo la formazione più forte, però possiamo contare su un grandissimo gruppo, formato da giocatori che mettono in campo concentrazione e grinta, non mollando mai”.

Che cosa c’è nel futuro di questa squadra?

“Innanzitutto non verrà smobilitata, nel senso che i sei ragazzi nati nel ’99 passeranno agli Allievi, ma resteranno tutti gli altri, con l’inserimento di alcuni elementi che, nonostante la giovanissima età, hanno già dimostrato di avere grande qualità. Insomma, le prospettive per il prossimo anno sono buone ma intanto godiamoci questo trionfo, un successo che ha regalato anche a me, come manager, una soddisfazione immensa”.