27 - 10 - 2011 Due Pirati in Accademia

Federico Celli e Lorenzo Fabbri,

prospetti del settore giovanile del Rimini Riviera baseball, entrambi classe 95 (lanciatore il primo, interno il secondo) da quest’anno sono residenti presso l’Accademia del baseball di Tirrenia. Sono stati selezionati durante un try out in maggio tra oltre cinquanta ragazzi e con l’inizio dell’anno scolastico hanno cominciato la loro nuova avventura. Abbiamo approfittato di un loro rientro a Rimini nel fine settimana per fare quattro chiacchiere: di seguito le loro impressioni dopo un mese di attività.

La vita al centro è decisamente impegnativa: la giornata tipo, dopo la mattinata scolastica (Federico frequenta l’istituto tecnico mentre Lorenzo il liceo scientifico), prevede il pranzo attorno alle 14, l’allenamento giornaliero dalle 15.30 alle 18,30 cui possono anche fare seguito delle sedute in palestra; da qualche giorno è stata introdotta per tre giorni alla settimana anche la preparazione atletica e corsa prima della colazione (e quindi sveglia attorno alle 5,30!); il tempo restante della giornata dovrebbe essere impiegato per lo studio individuale, e sono quindi necessarie forti motivazioni e un notevole spirito di sacrificio."

Federico Celli Lorenzo Fabbri

Le prime impressioni sono comunque positive: i ragazzi si allenano con entusiasmo seguiti da uno staff di tecnici altamente preparati tra i quali figurano Bill Holmberg, Marco Mazzieri, Daniele Santolupo e due tecnici cubani; nei mesi invernali si lavora soprattutto sulla preparazione fisica e atletica per poi privilegiare la parte tecnica in primavera. Con loro una quindicina di ragazzi provenienti da tutta Italia, in particolare Nettuno, Parma e Friuli.

Le famiglie appoggiano questa loro scelta, ma almeno per me (a scrivere è il padre di Lorenzo, n.d.r.) la condizione per l’eventuale proseguo dell’esperienza è il successo scolastico; i ragazzi invece sognano un futuro sportivo ricco di soddisfazioni: da lì sono passati alcuni dei migliori giocatori italiani dell’IBL e anche un certo Alex Liddi……

 

In bocca al lupo, ragazzi

(Piero Fabbri)