22 - 09 - 2012 L'Under 21 esce dai Play Off scudetto

 

Concentramento Play Off Scudetto

Gara 1 RICCIONE - PROGETTO TERAMANO   20 - 1

Gara 2 NETTUNO - PROGETTO TERAMANO    12 - 2

 Gara 3 NETTUNO - RICCIONE                                4 - 2


Gara 3

NETTUNO 020 002 000 = 4

RICCIONE 000 101 000 = 2

scorer partita 

NETTUNO

Lanciatori

 ANDREOZZI M. rl 5.2 - pgl 2 - v 6 (1 doppio e 1 triplo) - bb 2 - k 3. SIMONE rl 3.1 - v 1 (doppio) - k 8

 

Attacco

Caradonna (5) 0/3 - Grimaudo (3) 1/3 con 1 doppio e 3 RBI - Martone (6) 1/4 con 1 doppio - Mercuri (4) 0/4 - Sellaroli (8) 0/4 - Simone (DH) 0/4 - Trinci ((2) 0/4 - Andreozzi F. (7) 0/3) - Di Felice (9) 1/4.

RICCIONE

Lanciatori

 NORRI rl 5.1 - R 4 - pgl 1 - v 4 (3 doppi) - bb 6 (1 intenzionale) - k 6. RICCI MASOTTI rl 3.2 - bb 1 - k 4

 

Attacco

Papini (3) 1/3 - Di Fabio (6) 0/4 - Pellegrini 1/4 con 1 doppio - Cit (2) 0/4 con 1 RBI - Celli (9) 1/3 con 1 triplo - Bannini (DH) 4/4 con 1 RBI - Di Raffaele Lorenzo (5) 0/2 - Fabbri (4) 0/3 - Pari (8) 0/3.



Ancora una "finale" anticipata, persa di misura su 3 episodici errori difensivi: al 2° con un out, un'assistenza troppo ritardata sull'asse 5-3 induce l'arbitro di prima a convalidare un contestatissimo arrivo in base di Andreozzi; Di Felice sarebbe stato il terzo eliminato, ma la base a Caradonna e il doppio di Grimaudo valgono il 2-0. Al 6° il bunt di Di Felice viene gestito male e l'errore sul singolo di Grimaudo raddoppia i punti del Nettuno. Ricci Masotti (vincente in gara 1) rileva un bravo Norri e stoppa le velleità del Nettuno che lascia ben 10 uomini sulle basi.

Per il Nettuno, buona prestazione di Andreozzi ma è Simone Valerio ad apparire di categoria nettamente superiore.

I ragazzi di Gibi Zucconi escono a testa alta dal play-off scudetto (ma per il terzo anno consecutivo) dal confronto al vertice con il Nettuno, squadra "poco meno giovane" del Riccione, ma con tanta esperienza in più che deriva dalle numerose gare già giocate tra IBL1, IBL2 e Coppa Italia. 

Le tante speranze di questi giovani prospetti riminesi si incrocieranno inevitabilmente, per i Campionati 2013, con i programmi della Franchigia del Rimini Baseball.

Tiziano Pellegrini


  

E’ finita ai quarti di finale dei play-off la stagione per l’Under 21 RICCIONE...

...e come successo pure nelle ultime due edizioni, anche se in semifinale, è stata la solita bestia nera del Nettuno ad eliminarci. Riusciti ad ottenere il concentramento in casa, si è giocato sabato 22 settembre allo stadio dei Pirati il concentramento n° 3 dei quarti di finale che prevedeva oltre alle due squadre suddette, anche quella del Progetto Teramano.

Il primo incontro alle 12 vedeva sul campo la squadra abruzzese contro quella di casa: dall’inizio si è avuto sentore che non ci sarebbe stata storia, con solo un timido avvio per l’avversario incontrato per la prima volta, poi l’attacco romagnolo si è scatenato arrivando alla sospensione per manifesta al 5° inning sul risultato di 20 a 1.

Il Progetto Teramano quale perdente incontrava alle 16 il Nettuno Elite; sicuramente il Teramo ha giocato con più tranquillità, in quanto conscio del suo destino già scritto, ed i laziali non hanno scoperto le carte subito, arrivando solo alla sospensione per manifesta all’8° inning per 12 a 2.

Si arrivava così all’incontro clou della giornata, giocato in notturna alle 20, tra i padroni di casa e la ormai famigerata compagine nettunese, capitata troppo presto sulla strada del Riccione.

Un bellissimo incontro combattuto in ogni parte di campo dal monte, alla difesa ed all’attacco. Sicuramente il Nettuno si presentava a questo appuntamento con un roster di tutto rispetto, inserendo nel line-up ben 7 giocatori che hanno calcato spesso, chi più chi meno, i campi dell’IBL1, un nazionale seniores e 5 juniores; dall’altra parte giocatori meno blasonati (solo 2 giocatori della nazionale juniores) ma all’altezza di confrontarsi con lo squadrone laziale.

Alla fine solo un paio di episodi sfortunati e dettati, probabilmente dalla minore abitudine ad incontri di così alto livello, hanno precluso al Riccione di passare meritatamente al turno successivo, escludendo il closer nettunese Valerio Simone che, oltre ad essere certamente di classe superiore, ha forse esibito anche la sua migliore prestazione dell’anno.

Al termine il risultato ha premiato giustamente la squadra più forte, senza dimenticare l’ottima prestazione dei romagnoli, sia in battuta con un maggior numero di valide battute, 7 a 4, che sul monte di lancio con lo stesso numero di strike-out ottenuti, 10, dalle coppie Milvio Andreozzi e Valerio Simone per il Nettuno e Alessandro Norri e Amerigo Ricci Masotti per il Riccione. Come detto solo degli episodi sfortunati della difesa romagnola, ma rivelatesi decisivi nei momenti giusti, hanno consentito agli avversari di trovarsi alla fine della partita avanti per 4 a 2.

  

Le cronache

Primo incontro

Contro gli abruzzesi il Manager Gilberto Zucconi, coadiuvato per l’occasione dal coach del Rimini IBL1 Cesar Heredia, ha scelto come partente Amerigo Ricci Masotti, che senza forzare ha tenuto molto bene a bada le mazze “sconosciute” del Teramo per le tre riprese del suo lavoro.

Il Riccione parte prudente studiando il lanciatore avversario, ma va a segno subito prima con Di Fabio in base su un singolo e poi da Pellegrini Mattia in base su ball, entrambi a casa base su errore della difesa, non troppo attenta sui tentativi di rubata dei due, e sulla battuta in diamante di Cit.

Solo normale amministrazione per Masotti che regola i primi tre out con due K.

Al secondo attacco il Riccione completa un big-inning da ben 11 punti mettendo subito in chiaro il netto predominio tra le due squadre; cominciano Fabbri e Filippo Pari in base su ball e Papini riempie le basi in quanto colpito. Di Fabio non ci pensa due volte e batte una linea sull’esterno centro che spinge a casa i primi due punti; dopo il primo out, Cit riempie nuovamente le basi colpito e Celli con una valida fotocopia di quella di Di Fabio porta a 4 i punti nell’inning. Con le ulteriori valide in seguito di Bannini, Lorenzo Di Raffaele e Pari Filippo, intramezzata dalle base ball a Fabbri, il punteggio sale sul 10 a 0 e con le basi ancora piene; è un doppio di Mattia Pellegrini che le svuota per il parziale di 13 a 0.

Sul versante opposto Masotti si disunisce leggermente concedendo due basi ball, ma l’attenta difesa è pronta a sorreggerlo con il terzo out dopo altri due K ottenuti.

Dopo l’abbuffata del precedente inning cala l’intensità dell’attacco riccionese con un solo punto a segno grazie al singolo di Lorenzo Di Raffaele ed al triplo di Fabbri. Masotti chiude il suo lavoro con tre out su tre uomini di cui 2 K.

Al 4° i romagnoli allungano per raggiungere l’eventuale punteggio che li porterebbe alla sospensione per manifesta al 5° con 15 punti di vantaggio; è il lead-off Papini ad aprire le danze con un singolo seguito a ruota da Di Fabio, altro singolo e Mattia Pellegrini con un doppio per il primo punto; un errore sulla volata di Cit fa entrare un altro punto, mentre i singoli di Celli, Fabbri e Pari portano alla segnatura di ulteriori tre punti per il parziale di 19 a 0.

Sul monte del Riccione Di Raffaele Luca sostituisce Ricci Masotti; qualche problema ad individuare l’area dello strike consente ai teramani di segnare il punto della bandiera grazie a due basi ball ricevute ed una valida segnata; dopo di che sono sopraggiunti 4 out quasi consecutivi di cui 3 K nel restante lavoro di Di Raffaele per la chiusura dell’incontro, prima che in attacco non si segnasse un ulteriore punto con Pellegrini Mattia che dopo aver battuto il suo terzo doppio della partita viene spinto a casa da un errore della difesa e da una battuta in diamante di Carola subentrato a Bannini, per il definitivo 20 a 1.

Da segnalare nel box di battuta, Di Fabio con 3 su 5, Pellegrini Mattia 3 su 4 (3 doppi), Fabbri 2 su 2 e Pari Filippo 2 su 3.

 

Secondo Incontro

Il Teramo gioca senz’altro meglio della partita precedente, mentre il Nettuno da l’impressione di giocare con il freno a mano tirato. Fino al sesto inning la partita si svolge in apparente equilibrio con il Nettuno che era avanti 4 a 2 e aveva sul monte i lanciatori più giovani del roster.

Al sesto il Nettuno allunga fino al 9 a 2 ma non basta per sospendere la gara per manifesta inferiorità, ed allora bisogna aspettare fino all’8° inning dove i laziali chiudono la pratica mettendo a segno i punti necessari per il 12 a 2 finale che manda a casa gli abruzzesi, previsti sparring partner del concentramento.

 

Terzo incontro

La vera finale del campionato nazionale Under 21, con in campo le due migliori formazioni del baseball giovanile italiano, purtroppo messe una contro l’altra al primo turno a causa di un difettoso sistema di abbinamenti applicato dalla Federazione per i play-off.

Il line-up tirrenico fa davvero paura per gli elementi inseriti: Caradonna, Grimaudo, Martone, Mercuri, Sellaroli, Simone, Trinci, Andreozzi Flavio, Di Felice, partente Andreozzi Milvio. Gli adriatici rispondono con: Papini, Di Fabio, Pellegrini Mattia, Cit, Celli, Bannini, Di Raffaele Lorenzo, Fabbri, Pari Filippo, partente Norri.

Parte in attacco il Nettuno con un piglio decisamente diverso dalla partita di allenamento giocata in precedenza, portandosi subito vicino al vantaggio, con Caradonna in base perché colpito che raggiunge la terza grazie al doppio di Martone, ma Norri chiude bene il primo inning con 2 K dopo aver riempito le basi.

Il Riccione parte un po’ più contratto anche se Papini tocca subito valido all’esterno centro, ma con la battuta in doppio gioco di Di Fabio e il successivo out in prima di Pellegrini si chiude il primo attacco romagnolo.

Al secondo con un out Andreozzi F. batte sulla terza base coperta bene da Di Raffaele ma nell’assistenza in prima tentenna troppo e poi quando tira, la pallina rimbalza davanti a Papini che, secondo l’arbitro, si deve staccare per fermarla. Inutili le proteste del Riccione. Con due out Norri concede la seconda base ball della partita e con il doppio del mancino Grimaudo, al centro degli esterni, entra il primo punto del Nettuno e anche il secondo grazie ad un errata lettura di Pari che lancia in terza invece che al taglio della difesa consentendo a Caradonna di giungere a casa. Poi Martone è il terzo out ed il terzo K messo a segno da Norri.

Il Riccione tenta una timida risposta arrivando a conquistare il cuscino di terza con Celli, che con un out riceve la base gratuita rubando successivamente la seconda, e conquistando la terza sulla valida interna di Bannini. Purtroppo Celli osa troppo ed il ricevitore avversario lo coglie fuori base; anche questa volta l’arbitro di base da ragione al Nettuno. Poi Di Raffaele è il terzo out.

Il terzo inning nettunese non produce nulla con Norri che colleziona tre out consecutivi; il Riccione copia praticamente l’attacco avversario.

Anche il quarto attacco laziale è sterile a parte una isolata battuta valida di Di Felice che si ferma in seconda. Il Riccione invece accorcia le distanze con Pellegrini che spara un doppio all’esterno centro e arriva in terza su palla persa del catcher. Sulla rimbalzante interna di Cit arriva il punto del 2 a 1; ma non sarebbe finita lì perché il Riccione riempie di nuovo le basi, con due out, per una ghiottissima opportunità, ma la difesa del Nettuno riesce a salvarsi: prima Celli arriva in base su errore del terza base, poi di nuovo una valida di Bannini (4 su 4 per lui in questa partita) lo spinge in seconda, quindi la base a Di Raffaele spinge avanti tutti, ma la battuta di Fabbri cade in bocca al terza base che questa volta non sbaglia ed è il 3° out.

Al quinto inning il Nettuno non arriva oltre la seconda base per un veloce attacco; anche quello romagnolo dura pochissimo, perché con un out e Papini in base colpito, DiFabio batte di nuovo in doppio gioco con i laziali che ringraziano.

Al sesto il Nettuno allunga grazie ad un duplice errore difensivo: Norri colpisce Andreozzi F. e sul bunt di sacrificio eseguito benissimo non riesce ad arrivare bene sulla palla ma tenta di completare comunque l’eliminazione in prima; ne esce un tiraccio che Papini non riesce a fermare e così si va ad una situazione da un uomo in seconda ed un out a due uomini in terza e seconda. Il manager Zucconi ordina la base intenzionale per Caradonna, riempiendo così le basi per facilitare un eventuale doppio gioco difensivo. Ma il mancino Grimaudo, il più prolifico dell’attacco nettunese batte valido su Celli all’esterno destro, il quale si fa sorpassare dalla pallina rotolante consentendo la segnatura di due punti. A questo punto finisce la partita di Norri sostituito da Ricci Masotti sulla pedana di lancio. Due veloci volate consentono al Riccione di finire l’inning senza altri danni.

Con due in attacco i romagnoli riescono ad accorciare nuovamente il punteggio: Celli esplode un legno terrificante in mezzo agli esterni che gli vale un triplo, Bannini con la sua terza valida consecutiva lo porta a casa per il 4 a 2 (che sarà poi il risultato definitivo); finisce anche il lavoro sul mound del Nettuno di Andreozzi M. a sua volta sostituito da Simone Valerio (prima riserva dei lanciatori della Nazionale Seniores fresca Campione d’Europa). Anche lui riesce a chiudere l’inning, addirittura senza eseguire un lancio verso casa base; gli basta un lancio in prima cogliendo impreparato Bannini che è out.

Praticamente non succede più niente in quanto entrambi i rilievi realizzano una prestazione maiuscola; in tre inning solo 10 uomini affrontati con un solo arrivo in prima per ciascuno, con Masotti che concede una base ball mentre Simone viene sorpreso dall’ennesima valida di Bannini, un doppio per lui questa volta. Addirittura Simone realizza 8 K su 9 out.

Da segnalare nel box di battuta assolutamente Mirco Bannini con uno strepitoso 4 su 4.

 

Le speranze di passare il turno non erano sinceramente molte, nel caso che il Nettuno si presentasse con il roster con cui si è effettivamente presentato; però lo svolgimento dell’incontro con le forze in campo, le statistiche ed il risultato finale evidenziano una prestazione del Riccione che dire “Eccezionale” è limitativo. Lo spettacolo che ci si aspettava c’è stato e quattro tra i migliori lanciatori in assoluto di categoria, chi con già esperienze in IBL 1 o addirittura in Champions, che si sono alternati sui rispettivi monti di lancio, hanno offerto uno spettacolo nello spettacolo.

Non resta che rimandare tutto all’anno prossimo nella speranza questa volta di vedere queste due squadre nella finalissima, invece che in una partita secca di eliminazione, in quanto per le tre ultime edizioni dei play-off il Nettuno ha prevalso sui romagnoli e già per due di esse si è trovata la strada spianata per lo scudetto di categoria non trovando altrettanti validi avversari.

Riccardo Norri

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