01 - 05 - 2012 Nessun problema contro il TP Falcons B

La Pretelli Rimini vince in scioltezza, com’era prevedibile...

...contro il Torre Pedrera Falcons B con un punteggio di 13 – 6. Prima di passare al baseball giocato è doverosa una precisazione: in Romagna, vista l’alta concentrazione di squadre, la Federazione ha istituito due gironi, che definiremo “A” e “B”. Nel girone “A” le società iscrivono le squadre con i ragazzi migliori, mentre nel “B” troviamo quelle con i ragazzi generalmente più giovani e comunque con minor esperienza affinché gli incontri possano essere il più equilibrati possibile. Sono le Società che, in piena autonomia, decidono il girone ove schierare le proprie squadre. Tornando a oggi, questa partita è un incontro Intergirone, fase del campionato ove tutte le squadre “A” (nello specifico la nostra Pretelli) si incontrano con le squadre “B” (il TP Falcons).

Piero Fabbri ha sfruttato l’incontro per provare nuove soluzioni difensive e dando molto spazio a chi negli incontri più tirati non ha tante occasioni per giocare intere partite.

Quercioli e Baggio, i nostri due primi lanciatori, sono stati schierati in diamante, e a salire sul monte di lancio è stato Cianci, classe 2002, che nonostante un avvio un po’ contratto – al primo inning si ritrova nella complicata situazione di basi piene con un out – rende pieno onore allo scudetto che porta sulla maglia concludendo i suoi tre turni con 7 strike-out, 3 basi ball e nessuna valida concessa.

Conclusa la prima parte della partita con un rassicurante 9-0, a salire sul monte si succedono Severi, molto più sciolto e preciso della partita scorsa, che chiude con 2 eliminazioni al piatto, una valida concessa e soprattutto nessuna base ball, quindi Frisoni, che invece dimostra ancora di sentire molto il peso psicologico dell’incontro, (d’altra parte è il suo primo incontro) lanciando al di sotto di quanto fa vedere durante gli allenamenti.


L’ultimo turno in difesa del Rimini Riviera è deciso appannaggio dei Rookies: Pedrazzi sale sul monte e mostra buona velocità, ma decisamente da mettere a punto la precisione di tiro, tanto che i battitori devono spesso spostarsi per evitare di venire colpiti e il nostro ricevitore è chiamato diverse volte a recuperi impegnativi. Questo in senso assoluto, ma considerando l’età – categoria minibaseball – esordio senz’altro positivo. Infine egregia prestazione dell’Esordiente Tufano (2002) che, schierato nel ruolo di seconda base, prima mette a segno un pregevole doppio gioco che porta a buon fine tutto da solo (out al volo su palla tesa, quindi eliminazione del corridore sulla seconda base che si era incautamente lanciato verso le terza base confidando troppo nel buon esito della battuta del suo compagno), e poi, su gioco obbligato, chiude senza incertezze un’assistenza proveniente dall’interbase.

 

Anche in attacco la miglior battuta è appannaggio di un rookie (o quasi): Filippini, classe 2000, ma al primo tesseramento, con una splendida volata supera l’esterno centro e manda la palla quasi a stamparsi contro la recinzione, ma la palla rimbalza subito prima, si impenna ed esce dal campo. Migliorando un po’ la posizione nel box, a nostro avviso il fuoricampo entro l'anno non è poi da considerarsi un’utopia.

  

Gli avversari in attacco giocano bene, appena il livello dei nostri lanciatori scende un po’ fanno sentire la loro voce (da segnalare il limite dei 4 punti raggiunto nella quinta ripresa, aiutato anche dalle basi ball), mentre in difesa faticano abbastanza a tenere sotto controllo i battitori e soprattutto i corridori, ma non scordiamoci che sempre di squadra “B” si tratta,



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