11 - 07 - 2012 Un Piratino a spasso per gli USA

Quest'estate e per la seconda volta un gruppo di ragazzi uniti dalla passione per il baseball, ha volato fino agli USA, per confrontarsi con le squadre pari età della culla di questo sport, per affinare le loro abilità e divertirsi insieme. Tutto ciò grazie a “Baseball on the Road”, associazione fondata da Paolo Castagnini e a sua moglie Giovanna Armani, coaches dei Verona Dynos, che hanno raccolto adesioni da tutta Italia, Cairo Montenotte, Torino, Rimini, Verona e Ronchi per formare una squadra di baseball chiamata Italian Dream.

L'avventura di questi ragazzi, e dei loro genitori, accompagnatori e allenatori, comincia il 19 di giugno con la partenza da Milano, scalo tecnico a Londra, ed arrivo all'aeroporto di Newark in New Jersey. Dopo un viaggio in cui pochi sono riusciti a dormire per il carico di adrenalina e l'emozione dell'esperienza di volo, il giorno successivo è previsto l'ambientamento al clima americano e per smaltire il jet lag e quindi spazio allo shopping di materiale sportivo nel “Bengodi” delle grandi catene di supermarket specializzati, in cerca delle ultime novità e del buon affare, approfittando del cambio favorevole.

Nutley - New Jersey
Nutley - New Jersey

Dopo questa prima “fatica”, il terzo giorno è dedicato a New York con visita alla porta attraversata da migliaia di immigrati italiani e non, Staten Island, lambendo la statua della libertà, e sbarcando a Battery Park a due passi da Wall Street e da Ground Zero, proseguendo per Times Square, Broadway, le Avenues dello shopping, Rockfeller Centre e Hard Rock Cafè. La giornata è veramente torrida, si raggiungono quasi i 43°C (110°F), e ci si deve rifugiare nei locali climatizzati per evitare colpi di calore.

Il giorno seguente, dopo una breve gita ai moli e nel Village, è in programma la prima partita contro una selezione del Greenwich Village Little League, sempre a NY City. Dopo la cerimonia di inizio gara ed un solo mezzo inning giocato, a causa di un improvviso temporale scatenatosi in pochi minuti sulla Grande Mela, il match viene rinviato a domenica e tutti si rifugiano in fretta e furia zuppi d'acqua nel vicino negozio “Dunkin's Donut”, sponsor della squadra locale, per una merenda fuori programma.

New York
New York

Sabato si disputa il primo vero match giocato contro i Nutley East in New Jersey. La giornata è ideale con sole e temperatura gradevole. Dopo la presentazione delle squadre, echeggiano sul campo gli inni nazionali suonati dal duo Umberto Frisoni (violino) e Lorenzo degli Esposti (flauto) che fanno emozionare molte persone sugli spalti ed in campo. La partita è vivace con numerose valide da entrambe le parti e si conclude con una netta vittoria degli italiani, che purtroppo rimarrà l'unica effettiva di tutta la tourneé, per 15 a 8. Al termine della partita dopo il rituale scambio di cappellini, pranzo al campo e scambio di idee sulla partita con grandi complimenti alla squadra italiana per l'ottimo baseball giocato.

Il giorno successivo comincia il tour de force per l'Italian Dream, con quattro partite in due giorni: la prima è il recupero contro la selezione dei ragazzi newyorkesi del Greenwich Village, che si conclude con la vittoria dei ragazzi di casa per 8 a 4. La seconda viene giocata in notturna fra i boschi dello stato di New York, nello stupendo Rocks Sports Center, un'immensa struttura incastonata fra le montagne dedicata al baseball e al softball, con 4 campi esterni ed uno coperto che funge anche da palestra d'allenamento e realizzata da un italo-americano, contro i Frozen Ropes. Anche qui calda accoglienza da parte dell'organizzazione del centro sportivo e dopo una cena italo-americana, i ragazzi americani mostrano ai nostri in cosa consiste la loro preparazione e gli allenatori allestiscono una sessione di bat training all'interno della palestra. La partita, giocata sotto i riflettori, è equilibrata, ma la stanchezza per l'intensa giornata fa prevalere la squadra yankee per 7 a 3.

Chester - New York
Chester - New York

Dopo queste fatiche l'indomani trasferimento a Philadelphia per altre due partite contro i Taney Dragons e gli Anderson Monarchs, questi ultimi vincitori dei campionati della East Conference americana under 8, 10 e 12 nell'ultimo anno. I due match giocati sotto un sole rovente, finiscono con altrettante sconfitte, a causa del poco tempo a disposizione per riposarsi, e alla maggior preparazione dei giocatori della Pennsylvania. Alla sera primo appuntamento prima partita di MLB allo stadio dei Phillies per una vera emozione full-immersion a stelle e strisce.

Il giorno seguente finalmente l'Italian Dream può riposarsi, con una visita a Central Park dove era prevista una partitella con i genitori in uno dei 10 campi presenti, ma vista la stanchezza generale si decide di soprassedere e fare una bella passeggiata nell'immenso parco fra gli scoiattoli. In serata tutti i ragazzi hanno avuto l'occasione di assistere in uno dei santuari del baseball da oltre 50.000 posti, ad una partita dei New York Yankees contro gli Indians, guardando i propri miti dal vivo.

Philadelphia
Philadelphia

Il tempo incalza e dopo la breve pausa il giorno successivo, dopo un estenuante viaggio di quattro ore e mezza, la truppa di quarantaquattro italiani con i loro 4 van, sbarcano armi e bagagli a Boston (Massachussets) per gli ultimi due giorni statunitensi. L'ultima partita viene giocata contro i pari età del quartiere North End, che costituisce una delle squadre giovanili dei Red Sox, squadra della MLB americana. I ragazzi italiani, ritemprati dalla giornata di riposo, dimostrano molto più affiatamento rispetto all'inizio del loro viaggio effettuando ottime giocate difensive e dimostrano di aver migliorato le loro abilità tant'é che riescono addirittura a segnare un fuoricampo, e perdono solamente all'ultimo inning di un punto solo, 13 a 12 facendo giocare anche i tre giovanissimi under 10 della squadra. Al termine della partita tutta la squadra a festeggiato il compleanno del suo head coach Castagnini al quale è stata donata una mazza autografata da tutti i ragazzi della squadra.

Il giorno successivo dopo aver percorso oltre 1.400 km di strade americane, il gruppo rientra stanco, ma felice, in Italia con il suo carico di acquisti ed esperienze. Non rientrano invece Paolo Castagnini e sua moglie Giovanna, perché dopo pochi giorni dovranno accompagnare un'altra squadra dell'Italian Dream, questa volta di softball, che parteciperà ad un torneo a Pittsburgh, in Pennsylvania, e successivamente altre due squadre maschili per provare questa fantastica esperienza.

Boston
Boston

C'ero anch'io fra quelle quarantaquattro persone e il viaggio, nonostante non sia stato fra i giocatori, è stato molto bello e interessante anche per me, ma sicuramente è stato molto utile per tutti i ragazzi che hanno potuto migliorare le loro capacità, misurandosi con tecniche e players diversi da quelli italiani. Dimenticavo, un ringraziamento a tutti i genitori-accompagnatori ed gli atri ragazzi non giocatori che hanno consentito la realizzazione delle riprese video, foto, interviste e dirette in streaming delle partite. 

 

Dario Frisoni


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