09 - 07 - 2012 I Falcons confermano la loro superiorità sui Piratini

Oggi poteva essere una ghiotta occasione: i Falchetti, cui mancavano parte dei ragazzi più esperti, sono scesi in campo a scartamento ridotto. In effetti, rispetto l'andata, la loro pressione in battuta è notevolmente scesa, pur mantenendo un profilo decisamente valido in difesa. La grinta con cui i nostri ragazzi hanno giocato le ultime partite ci faceva ben sperare: battere gli avversari sarebbe stata dura, ma giocare un minimo sotto il loro livello era sicuramente alla nostra portata.

E invece no. Assolutamente. Se da una parte, come già detto, gli avversari hanno mostrato di non essere al 100% del loro standard, la Pretelli Rimini ha invece sviluppato un gioco che ad inizio campionato avremmo classificato come accettabile, ma che dopo tredici partite e oltre tre mesi di allenamenti ci vediamo costretti a definire deludente, nonostante che il risultato odierno, 8-16, sia decisamente meno pesante del 18-4 subìto all'andata.

In campo bisogna scendere con grinta e lucidità mentale. Oggi sono mancate entrambe e i ragazzi di conseguenza non si sono divertiti. Il risultato è un effetto, non la causa come si potrebbe erroneamente pensare. Vincere o perdere non sono una priorità per lo Staff tecnico, perchè il risultato finale arriva appunto alla fine dell'incontro. Non per niente se giochi bene, ma poi perdi, significa solo che l'avversario è stato più bravo, non c'è nulla su cui recriminare.

Quattro dei nostri ragazzi sono stati in campo anche per tutto il Torneo “Città di Rimini” terminato ieri (per i non informati: sei partite in tre giorni, con un caldo che la partita contro il Valmarecchia in confronto è stata una escursione in montagna) ed erano ancora molto stanchi; inoltre anche a noi mancavano giocatori chiave; è stata però la mancanza del giusto atteggiamento la causa principale della sconfitta: i ragazzi più esperti erano “assenti”, e il resto della squadra gli è andato dietro pur armato della miglior buona volontà.

Si distaccano positivamente dal gruppo, compatibilmente con le proprie capacità, il piccolo Nicola Ridolfi, che batte valido ed è fra i pochi che quando in difesa ha la palla in mano ha le idee chiare sul cosa farne, Matteo Halili che da quando riesce a frequentare con costanza gli allenamenti comincia a dire positivamente la sua e Matteo Fabbri, oggi forse più incerto in difesa (anche se oggi di palle facili nemmeno l'ombra) ma che in attacco vediamo spesso in base.

La partita non ha storia: quando i Falcons battono bene le rimesse spesso allungano di una base la corsa dei corridori, quando battono incerto ci pensa il nostro diamante a salvarli se non addirittura a regalare punti innescando interminabili flipper. In attacco si gira poco e male, e gli Interni avversari non perdonano.

Nella terza ripresa, con già sette punti di vantaggio, i Falcons allentano un po' la guardia, finalmente su battute facili vediamo giochi rilassati e gli avversari non segnano, quindi grazie soprattutto alla parte bassa del nostro line-up che si comporta più che bene mettiamo a segno due punti.

Nella quinta ripresa finalmente il nostro attacco ha un sussulto d’orgoglio, mette in base diversi giocatori e vediamo qualche bella toccata. Il tifo aumenta, la carica positiva con esso, la difesa dei Falcons comincia ad innervosirsi e così anche per noi arriva un bel 4 sul tabellone (visto che ce la si poteva fare?). Ma è un fuoco di paglia: la certezza matematica di aver comunque perso fa riemergere lo sconforto fra i nostri ragazzi, serpeggiano malumori e ci si comincia anche a beccare.

Pace. Tutto quello che in campo non deve succedere oggi è successo. E meno male che avevamo di fronte una squadra forte che ce le ha suonate: magari contro avversari più deboli si sarebbe comunque riusciti a portare a casa un risultato positivo, ma non si sarebbero compresi i rischi che comporta lo scendere in campo “scazzati”. Non per niente s’impara più da una sconfitta che da cento vittorie, e non siamo certo noi i primi a dirlo…

La prossima partita sarà l’ultima del campionato, e dopo di essa la squadra su “scioglierà” perché i più grandi confluiranno tra i Ragazzi, mentre i più piccoli seguiranno ad allenarsi con Lorenzo e Pamela. Incontreremo il S.Marino, la seconda in classifica. Incontro anch’esso duro, ma occasione per vedere se i nostri figlioli hanno capito la lezione di oggi, oppure no.

 

Forza Piratini!

baseball rimini riviera esordienti vs falcons
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Successione punteggio

TP Falcons                     3 4 0 3 4 2 = 16

Pretelli Rimini Riviera   0 0 2 2 4 0 =   8

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