25 - 07 - 2013 Ragazzi, torneo di Pesaro


Prima Giornata             Seconda Giornata             Terza Giornata             Conclusioni


IL TORNEO E' NOSTRO!

Al termine di due partite tiratissime e cariche di tensione i Ragazzi vincono il Torneo! Ogni giocatore tira fuori il meglio di sè, il monte di lancio produce buon gioco e regge psicologicamente nei momenti più difficili. A fine giornata gli Allenatori sono senza voce, ma il risultato finale li ripaga del sacrificio.

Terza giornata - Semifinale 2°- 3° posto - GODO

Questa la formazione partente del Rimini Riviera:

8 Mariani 1/2, 7 Fabbri 1/3, 6 Frisoni 2bb, 4 Cianci 0/2, 1 Pedrazzi 0/1,

5 Panzetta 0/2, 9 Tufano 0/1 - (Ridolfi 0/1), 2 Pini, 3 Baldini

       Sequenza punteggio                    R   V   E

       Godo                      0 0 3 0             3   1    1

       Rimini Riviera      0 0 3 1             4   3    0

       Prestazione Lanciatori:   RL K V BB C

       PEDRAZZI Davide          2.0  3  0   1   1

       CIANCI Enrico                2.0  4  1   2   0

 

Il Godo, facilmente battuto nel girone, sfodera i suoi lanciatori migliori e ne scaturisce un incontro tiratissimo che ci vede vincenti solo all'ultima ripresa. La tensione comincia a farsi sentire. Alla fine vince chi ha qualcosa in più dell'altro, ma le differenze sono minime.

Dopo due riprese il punteggio è ancora sullo 0 - 0. Il nostro partente, Pedrazzi, inizia con 2 strike out, poi una bella valida porta in seconda il corridore avversario che poi prosegue verso la terza e la difesa lo castiga eliminandolo in "ballerina". Nel secondo inning la difesa elimina i primi due battitori, poi un leggero calo di prestazioni di Davide con due avversari in base (base ball e colpito) e infine le ripresa con la chiusura con uno strike out. In attacco nella prima ripresa non vediamo palla (3K, 1bb). Nella seconda, solo Tufano riesce a battere valido, ma nel proseguimento dell'azione viene colto rubando, e con un K e un  altro out in prima la ripresa si chiude.

Terzo inning. Cianci prende il posto di Pedrazzi. Inizio un po' stentato con 6 uomini che si succedono nel box e 3 punti che entrano (B,K,O,V,B,K). cambio anche sul monte del Godo, e anche per gli avversari l'inizio è difficoltoso: Pini va in base ball, Baldini arriva salvo su errore, Mariani manda a punto i compagni mettendo a segno un triplo. Il lanciatore si riprende, effettua tre eliminazioni al piatto, ma concede anche un paio di basi ball e soprattutto un lancio pazzo che porta a casa anche Mariani. Situazione di parità, 3 - 3, e si ricomincia.

Quarta ripresa. Cianci ritrova sicurezza, si parte con un out in prima poi due strike consecutivi. Anche i lanciatore del Godo viaggia bene con due K, ma poi un singolo di Baldini, una base ball concessa a Mariani, una seconda valida di Fabbri valgono il punto della vittoria. In tre righe l'intera ripresa viene raccontata, ma sappiate che in campo l'inning è durato 20 lunghissimi, caldissimi minuti! SIAMO IN FINALE!


 

Terza giornata - Finale 1°- 2° posto - S.MARINO

Questa la formazione partente del Rimini Riviera:

9 Mariani 0/3 (Insigne 1bb), 7 Fabbri 2/4 (Crescentini), 6 Frisoni 1/4, 4 Cianci 1/3, 1 Pedrazzi 1/3, 5 Panzetta 1/3, 8 Ridolfi 0/2 (Tufano 0/1), 3 Baldini 2/2, 2 Pini 0/1

       

       Sequenza punteggio                        R   V   E

       Rimini Riviera      0 4 1 0 4 1         10   7    0

       S.Marino               2 0 1 0 2 x           5    5   8

       Prestazione Lanciatori:   RL K  V BB C

       PEDRAZZI Davide         2.0   3   3   0   0

       CIANCI Enrico                2.0   3   2   2   0 

       PANZETTA Pietro          1.0   2   0   1   0

 
 

Finale. Campo principale (IBL2). Che emozione anche solo entrare nei "veri" dugout! Il S.Marino, pur molto più fresco di noi (hanno giocato una partita in meno e sono arrivati al campo alle 15.00 con noi lì a boccheggiare e a soffrire dalle 8.00) inizia "addormentato" e si rivela corto con i lanciatori. Il Rimini resta costantemente in partita e mantiene un profilo medio-alto che si rivela vincente.

 

L'ingresso in campo con la presentazione dei singoli giocatori

Prima ripresa. In attacco, nonostante 3 errori della difesa non riusciamo a segnare. In difesa, diversamente, il partente Pedrazzi viene martellato da 3 valide, fra cui un triplo. Entrano due punti e il morale vacilla. La difesa però reagisce e aiuta Davide con due eliminazioni in prima che lasciano il S.Marino con un uomo in terza.

Nella seconda ripresa il S.Marino crolla e il Rimini decolla. Panzetta va in base su errore. Ridolfi finisce strike out. Baldini, non contento del fuori campo interno di ieri, spara un triplo fra gli Esterni Centro e Destro, quindi un nuovo errore della difesa che rilancia male in terza con Liam che si stava già rialzando dalla scivolata lo "costringe" a riprendere la corsa sino a casa base. Si prosegue nel box con Pini in base e sempre su errore; Mariani termina out, ma spinge Pini in seconda; è la volta Fabbri a battere valido, poi Frisoni arriva in prima grazie all'ennesimo erore; infine ci pensa Cianci, con un 'altra valida, a far entrare il quarto punto e per il S.Marino cessa il supplizio. In difesa Pedrazzi fa tutto da solo: prima raccoglie una toccata ed assiste in prima base, poi con due strike out lunghi e sofferti (soprattutto per il nostro Pitching Coach Dodo Uberti la cui voce risuona costante nell'anfiteatro pesarese) chiude l'inning. Il parziale si è ribaltato, ora sta 2 - 4 per noi.

Terza ripresa. la difesa del S.Marino finalmente si ricorda di essere in una finale e comincia a giocare. Ora, però, sono i suoi lanciatori ad andare in crisi. Il rilievo del S.Marino affronta ben 7 uomini del nostro Line up, solo che ai nostri è venuta la paura di vincere, e così entra un solo punto e "moriamo" a basi piene. Nel dettaglio inizia Pedrazzi con una valida, poi Panzetta riceve base ball. Ridolfi finisce strike out, ma poi arriva Baldini che di nuovo batte valido. Anche per Pini arriva una base ball, ma poi Mariani viene eliminato al volo e Fabbri arriva salvo in prima su scelta difesa vincente che pone fine alla prima parte dell'inning. In difesa collaudato cambio sul monte tra Pedrazzi e Cianci. Anche per lui un po' di braccino: nonostante due strike out arrivano anche una valida e una base ball, il S.Marino è molto più concreto di noi in attacco e riesce a mandare a punto uno dei due uomini che era riuscito a mettere in base. Giunge poi la terza eliminazione della difesa che lascia entrambe le squadre con un punto segnato.

Quarto inning. Stallo, nessuna squadra segna. In attacco solo Frisoni riesce a giungere in base (nuovo errore del S.Marino). In difesa Cianci mostra qualche segno di cedimoento psicologico, ma ci pensa Dodo Uberti ad infondergli fiducia seguendolo a voce (molto alta, ndr) lancio dopo lancio: valida, base ball (il braccio si fa pesante), aiutino della difesa, strike out, nuovo aiuto della difesa e nuovamente cambio campo. Che ansia! Il pubblico applaude, si diverte ed è pure aumentato...

Quinto inning. Il monte del S.Marino non ne ha più. Dopo tre basi ball consecutive e Insigne nel box a conto pieno arriva l'ennesimo cambio, ma è peggio: il primo lancio è ball e il punto entra automatico, poi valida di Fabbri e Frisoni. Entrano 4 punti facili che infondono fiducia. La fiducia ha però un effetto collaterale: abbassa la tensione. E infatti nella parte bassa della ripresa il S.Marino accorcia segnando due punti che allontanano la nostra vittoria matematica. Sul monte sale Panzetta, che quando è rilassato, è preciso e (molto) veloce, quando non lo è fa arrabbiare sempre il nostro Dodo... Ovviamente Pietro non è rilassato (onestamente chi in questo frangente ci riuscirebbe?). Base ball, triplo, toccatina leggera e si gioca a casa base anzichè in prima, ma l'eliminazione non giunge. Quasi ogni battitore raggiunge il conto pieno. Out della difesa, Strike out, Strike out. Quasi ci siamo!

Sesto inning. Ci basta un punto e la vittoria è matematica. Cianci e Pedrazzi ricevono base ball, il punto della vittoria è in seconda. Panzetta batte una valida, ma riesce solo a far guadagnare la terza ad Enrico. Con le basi piene e zero out va nel box Tufano, che tocca debole. La difesa è obbligata al gioco a casa, e la naturale, scarsa abitudine a questo tipo di giocata fa rallentare gli sutomatismi permettendo ad Enrico di toccare il piatto un istante prima dell'arrivo della palla. VITTORIA!



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