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Statistiche Lancio/Battuta

Prestazioni Lanciatori IP K V BB HP
Davide PEDRAZZI 7.0 13 4 2 1
Giacomo CAPPELLI* 8.0 11 1 3 0
Francesco RIDOLFI 3.0 5 0 2 0
Yuri CORTESI 1.0 2 0 1 0
Matteo FABBRI 2.0 2 2 2 0
*Terzo assoluto nella classifica Lanciatori
Battitori AB H Avg 1B 2B 3B K BB HP OB
CIANCI
13 6 461 2 3 1 1 2 0 8
RIDOLFI 10 4 400 1 2 3 2 2 1
7
CAPPELLI 10 4 400 3 1   3 2 0 6
FABBRI 9 3 333 2 1   2 3 0 6
PEDRAZZI 6 2 333   2   4 6 3 11
OB = numero di volte andato in base (H+BB+HP)


Valmarecchia - Junior Rimini “A” - risultato 0-21

Nella prima di girone il confronto è impari e l’incontro non ha storia. La differenza dei valori espressi in campo dai rispettivi monti di lancio è tale per cui da un lato l’home team non ha avuto occasione di mettere uomini sulle basi se non grazie ad un errore della difesa riminese, dall’altro tra valide, basi ball ed errori difensivi i Piratini giungono in prima base ben 27 volte. Sul monte riminese si sono alternati Davide Pedrazzi (23 lanci di cui solo 5 ball), Francesco Ridolfi e Davide Cappelli, che nei 5 turni complessivi collezionano 12K, nessuna base ball e una no-hitter. In attacco brillano particolarmente le mazze di Matteo Fabbri (3/3 con 1 doppio), Matteo Giovanelli (classe 2004) con 2 singoli su 3 turni validi, Enrico Cianci (3/5 con 3 doppi), Francesco Ridolfi (2/4 con 1 triplo) e Giacomo Cappelli (2/4).

 

Junior Rimini "A" - Oltretorrente - risultato 11-0

Nel secondo incontro di girone i Piratini incontrano l’Oltretorrente, squadra che si dimostrerà meno abbordabile del previsto. Nella prima parte dell’incontro, infatti, il partente Cacao tiene sotto scacco le mazze riminesi a suon di K (5 in 2rl). Giacomo Cappelli nelle sue 2 riprese di K ne fa 3, quindi quando serve ci pensa la difesa ad entrare in azione. La differenza sta nelle basi ball, 5 concesse dal monte avversario mentre la precisione di Giacomo non regala nulla, che sommate a qualche lancio pazzo permettono ai nostri corridori di marcare 2 risicati punticini. La svolta nei primi cambi sul monte: per i Piratini Davide Pedrazzi liquida la pratica con 6K, mentre per i Parmigiani cominciano i dolori, con il rilievo Maggiore che tiene bene la terza ripresa (terzo punticino per lo Junior “A”), ma poi al quarto concede due valide pesanti (Pedrazzi, Ridolfi F.) e con la difesa che lo segue con due errori altrettanto decisivi arriva il “4” sul nostro tabellone. Nella quinta ripresa con Francesco Ridolfi sul monte, l’attacco dell’Oltretorrente resta sterile nonostante un gioco molto aggressivo tenuto però bene a bada dalla nostra difesa che effettua ben due colti rubando a casa base. In attacco riceviamo 3 basi ball, Giovanelli viene colpito, quindi Cianci e Pedrazzi mettono a segno due valide che ci valgono il secondo “4”. La partita è vinta matematicamente, e con il limite di tempo raggiunto l’incontro termina 11-0 a nostro favore a fine quinto.

 

SEMIFINALE, Junior Rimini "A" - Ravenna - risultato 11-2

Sono gli amici del “patto dell’Adriatico” gli avversari dei Piratini nella semifinale. A dispetto del punteggio le compagini mettono in campo valori simili, con la difesa ravennate che segnala qualche indecisione in più e con il nostro attacco che si mostra più pesante e cinico nel capitalizzare al meglio le azioni vincenti. Per i Piratini si alternano sul monte Cappelli, Fabbri e Cortesi, autori di 4K e che concedono 4 valide (doppio di Foschini) e altrettante basi ball. Il monte degli Alligatori, forte della buona prestazione del partente Ventricelli (per lui ottimo secondo posto nella classifica Lanciatori del Torneo) e dei rilievi Caponegro e Zoli, lascerà al piatto 9 dei nostri giocatori, ma le basi ball saranno 9 e le valide 4 (Cappelli doppio con 2 RBI, Bruno triplo, Cianci triplo con 1 RBI, Insigne). Nella prima ripresa per noi sono 4 punti, ma ne regaliamo 2 su errore. Poi, lentamente ma inesorabilmente, matura il risultato finale.

 

FINALE, San Marino - Junior Rimini "A" - risultato 6-8

Il pronostico della vigilia viene rispettato, e alla finale per il 1° e 2° posto accedono lo Junior Rimini "A" e il San Marino, che nel campionato federale ci è stato causa di gioie e dolori. Così sarà anche oggi. Le squadre in campo sono visibilmente stanche, ma tutti stringono i denti. Il nostro monte (Pedrazzi, Cappelli) lancia preciso regalando molto poco e viene toccato 5 volte. Anche i Titani concederanno poco alle nostre mazze (4 valide per il 2/3 di Pini, l’ 1/2 di Cianci e l’ 1/3, doppio, di Ridolfi), ma anche 8 basi ball contro le 3 nostre e 1 colpito. Per contro sulle basi i Sanamarinesi correranno molto meglio dei nostri, che invece subiscono 3 “colti rubando” senza che il Manager Giovanelli chiamasse il gioco forzato. All’inizio dell’incontro le cose si mettono male per lo Junior Rimini, che al termine delle prime tre riprese è sotto 2-5 e con il morale già sotto la doccia. Il quarto inning è quello decisivo: il monte avversario va in crisi, e nonostante un ulteriore cambio del Manager Grassi i Piratini segnano 4 punti e passano in vantaggio. L’incontro però è tutt’altro che finito. Al quinto il secondo rilievo ingrana e con 2K e un’assistenza 5-3 i Piratini non arrivano in base. In difesa subiamo il rientro del san Marino che riesce a pareggiare. Al sesto attacco Francesco Ridolfi tocca un doppio che rinfranca la squadra, ma scivolando sul cuscino di seconda si infortuna e lascia la posizione al fratello Nicola, e nelle azioni successive riusciamo a segnare 2 punti. Ora tocca all’home team entrare nel box, e Cristian Giovanelli si vede anche costretto a reinventarsi un diamante in grado di reggere l’ultimo arrembaggio: con Ridolfi fuori è Pedrazzi che va ad occupare la prima, lasciando la terza a Fabbri che proviene dall’esterno sinistro. Dopo 1K di Cappelli e un out al volo di Cianci all’interbase satà proprio questa inedita accoppiata l’artefice dell’ultima eliminazione (5-3) che vale l’incontro e il primo posto nel Torneo per i Piratini! Da segnalare in difesa Mattia Bruno all'esterno destro che al secondo inning su un pop in foul che scavalca la prima base strappa lunghi applausi all'intero pubblico presente con una l'incredibile presa al volo dopo una corsa velocissima di oltre 20 metri, infine anche la grinta infinita del piccolo Matteo Giovanelli (2004) che al secondo si infortuna al pollice, ma tiene duro sino alla fine pur di dare il suo contributo alla Squadra.