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categoria Ragazzi      5 - 6 - 7 - 8  Luglio 2012


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E’ finita… Finalmente o purtroppo?

(racconto liberamente tratto da una storia vera)

 

Giovedì, 5 Luglio

   Il figlio è piccolo, per lui è il primo torneo. Neanche gioca nella squadra Ragazzi: quest’inverno il massimo divertimento sono state le partite di minibaseball, poi è arrivato il campionato Esordienti, con il Lanciatore amico che ti appoggia la palla per farti battere, poi il Manager della squadra Ragazzi ti convoca per qualche partita del Campionato Federale perché con nove in campo bisogna comunque che qualcuno in panchina ci sia…

   Nel Campionato Esordienti, nel frattempo, la palla ha cominciato per magia ad entrare diretta nel guantone, poi una mano divina ha cominciato a dirigere i tiri nella giusta direzione e improvvise folate di vento hanno aiutato le battute a scavalcare il diamante quando il lanciatore riusciva a colpire la mazza sventolata un po’ così. Non immaginavo che mio figlio fosse così fortunato…

   Nel Campionato Federale, nel frattempo, il Manager decide che la panchina per sei inning fa venire i crampi alle gambe, e così bisogna scendere in campo, se non altro per sgranchirsi. A vederli quest’anno, i lanciatori tirano molto più piano del campionato dell’anno scorso, le mazze sono più corte e leggere, pare anche siano diminuite le distanze fra le basi. Mio figlio è indubbiamente fortunato: gioca esterno e con un campo accorciato di almeno dieci metri, sennò come si spiega che riesce a prendere quasi tutte le palle che gli arrivano?

   Il mese scorso il Manager si confonde a fare la formazione, e a mio figlio tocca lanciare. Meglio che mi allontani, i film dell’orrore mi hanno fatto sempre paura! La fortuna di mio figlio però continua: con lui c’è sempre una mano invisibile che lo aiuta nel dirigere la palla, cui si aggiunge un folletto dispettoso che fa il solletico ai battitori così da farli girare a vuoto. Io a queste cose non ha mai creduto, ma è evidente che mi sono sempre sbagliato, sennò due strike-out in una ripresa come si spiegherebbero?

   E ora c’è pure il Torneo. Possibile che anche qui il Manager abbia bisogno di rincalzi? Si comincia a giocare domani. Porca boia farà un caldo boia. Per fortuna che dugout e tribune sono all’ombra…

 

Venerdì, 6 luglio

   La sveglia sfonda i timpani alle 7. Per le miseria, neanche quando andavo a scuola mi alzavo così presto! Al campo per le 8, in campo alle 9. Ma che caldo fa? C’è gente che si è fatta 500 chilometri per venire a prendersi un’insolazione sin qui e ha passato la notte sotto un tendone senza aria condizionata e per raggiungere nella notte i cessi deve usare la torcia elettrica. La partita inizia, è divertente e non ci si annoia: che fortuna! Mio figlio entra per tre inning. Che fortuna! Alla fine tutti a tavola: pasta scotta e tiepida, un secondo informe; però è tutto buonissimo e non mi spiego come mangiare tutto sudato mentre si chiacchiera con illustri sconosciuti non sia poi così spiacevole…

   Nel pomeriggio altre due partite! Ma siamo matti? E il riposino? Per la miseria, andrà a finire che mio figlio giocherà con la divisa sporca e sudata, che a sera sarà stanco e che io sarò ancora più sporco e sudato di come sono ora… Il caldo aumenta, ma per fortuna solo in campo perché a me non dà così tanto fastidio. Sicuramente in campo è aumentato, perchè il Manager decide di far lanciare mio figlio. La fortuna continua a fare la sua parte, perchè la squadra vince tutte le partite... Evidentemente l’aura che accompagna il mio bambino si è estesa a tutta la Squadra.

 

Sabato, 7 luglio

Oggi solo due partite. Perché mai avrò detto “solo”? Vabbè. Il tempo per andare a casa a mangiare come Dio comanda c’è, ma il pranzo che servono oggi ha un profumino… e poi posso continuare le chiacchiere interrotte ieri con i miei nuovi amici! Alle partite può venire anche mia moglie, così si può divertire anche lei. Comincia il gioco duro, e fortunatamente il Manager decide di non far giocare mio figlio. Chissenefrega, c’è una bella partita da vedere, e già che ci sono faccio pure delle foto ricordo!

 

Domenica, 8 luglio

Il torneo è quasi al termine, e con una sola partita da giocare (la finalissima!) la mattina si sta a casa e mi annoio. Per fortuna il ritrovo è un’ora prima della partita, così posso essere al campo addirittura prima delle due del pomeriggio! E il Gran Premio di Formula 1? Beh, negli ultimi 35 anni non ne ho perso uno, anche se oggi lo salto il mondo reggerà, e poi ieri mi ero anche scordato che c’erano le prove.

E’ bello stare in mezzo a tutta questa gente simpatica: che vinci o perdi non gli importa, e cominciano addirittura a partire gli sfottò che solo amici fraterni potrebbero tollerare. La partita è molto tesa, ma non si riesce a capire da che parte sta il pubblico, perché tutti applaudono tutti e nessuno fischia nessuno. Oggi mio figlio si fa in campo tutte e sei le riprese! Che bello! Il Manager mi ha detto “La fortuna non esiste: esiste solo la voglia di farsi il mazzo e questi sono i meritati risultati”. Ultimo inning. Le squadre sono a pari punti. I Tigers sono più forti di noi in attacco e in diamante, ma noi abbiamo i lanciatori più tranquilli. Chi la spunterà?

Fra un’ora sarà tutto finito: dopo le premiazioni inizia lo smantellamento e comincio a realizzare che domani è un lunedì qualunque. A Ferragosto ci sarà un altro Torneo. Che fortuna!

 

Stefano, papà di Davide

  

 

Grazie a Piero e ad Antonio che tempo fa mi convinsero che era giunta l'ora di far crescere mio figlio.